La prima volta che ho mangiato il taboulè non mi trovavo in Libano, bensì in Francia. Precisamente a Dijon. Avevo poco più di venti anni e stavo facendo una vacanza studio di un mese per imparare il francese: una lingua che amo da impazzire. All'epoca sapevo forse dire "Bonjour": ma con quel mese lì imparai a sbrogliamela bene in questa lingua. Ora lo parlo correntemente: ma, in seguito, ho vissuto più di tre anni a Parigi. In ogni caso, lì a Dijon, fu una delle estati più belle della mia vita. Una sera, insieme a una mia amica italiana (in realtà una ragazza conosciuta lì) conoscemmo due ragazzi francesi che ci invitarono a un bel barbecue in famiglia. Una serata davvero carina: e lì scoprii questo famoso taboulè, che non ho mai dimenticato e che, appena tornata in Italia, quando ancora era semisconosciuto, ho voltuo subito riprodurre. Da allora, e son passati venti anni, ogni estate, mi regalo il taboulè e ci aggiungo le salsicce grigliate come mi consigliarono i francesi buongustai.
Ingredienti
- 300 gr Cous cous (quello precotto della Ferrero è perfetto)
- 500 gr pomodori
- 1 cipolla
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 mazzetto di menta (in mancanza si può utilizzare quello disidratato)
- il succo di un limone
- olio evo
- sale
Lavare bene i pomodori e tagliarli a cubetti. Versarli nel cous cous. Aggiungere il prezzemolo tagliuzzato, la menta, le cipolle tagliate a pezzettini (anche se io non sempre le metto), il succo del limone, e tanto olio (il cous cous ne assorbe davvero tantissimo). Lasciare macerare per qualche ora in modo che i pomodori tirino fuori tanta acqua, facendo "cuocere" il cous cous. Se si ha poco tempo a disposizione, aggiungere una tazza di acqua. Servire fresco e, se si gradiscono, le salsicce ci stanno proprio bene!