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giovedì 7 novembre 2013

Muffin al cuore di nocciolata


Ultima ricetta a giugno! Che impressione: siamo quasi alla fine dell'anno e non ho più scritto nulla. Non solo perché ho avuto tanto da fare: ma perché ho preparato un concorso molto importante per me quest'estate che è andato male. Mi sono talmente stancata che non avevo più voglia di fare nulla. Nemmeno di stare sul mio amato blog. Cucinare sì, sempre. Ma era tutto il contorno che mi faceva impigrire: l'idea di cucinare e, di corsa, fare delle foto, da sistemare e da inserire sul blog con una ricetta. Ma oggi avevo davvero voglia di scrivere. Ho fatto questi muffin con la meravigliosa nocciolata di Rigoni di Asiago.
Risultato: dei dolcetti davvero golosi. Unica pecca? La prossima volta non solo cuoore di Nocciolata, ma almeno due cucchiaioni!!!!

Ingredienti per 12 muffin

  • 180 g di farina 0
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 100 ml di olio evo
  • un bicchierino di liquore (io ho usato il Rhum)
  • mezza bustina di lievito
  • Nocciolata q.b.
  • 1 pizzico di sale
  • Mandorle e gocce di cacao per decorare
  • Zucchero a velo
Preparazione

Battere uova e zucchero con una frusta per almeno 5 minuti. Setacciare farina e lievito insieme e aggiungerle a uova e zucchero. Gradatamente incorporare olio e liquore e continuare a battere con le fruste al minimo. Si deve ottenere un composto cremoso.
Preparare i pirrottini per i muffin e versare il composto ai tre quarti. Aggiungere un cucchiaino di Nocciolata Rigoni di Asiago e ricoprire con il restante composto: decorare con mandorle sfilettate e gocce di cioccolato.
Preriscaldare il forno a 180° e inserire i  muffin in forno ventilato per 25 minuti (o controllando il forno). Una volta raffreddati spolverizzare con zucchero a velo.



lunedì 3 giugno 2013

Torta al Philadelphia con limoni e al sapore di limoncello


Uno degli ingredienti più versatili e usati in cucina è il limone: si usa per ricette dolci o salalte. Si usa per dar sapore, per igienizzare. E' un frutto simpaticissimo: qualcuno lo succhia direttamente, almno così faceva mio fratello. Io non sono mai arrivata a tanto, ma ammetto che non posso restare senza limoni, perché trovo sia un alimento di quelli indispensabili.
Era da qualche giorno che mi capitavano ricette di torte al limone, per esempio la ciambella al limone di Cappuccino & Cornetto, o la ricetta di una torta al limone inviatami per mail dalla mia collega Cinzia. Ho la fortuna di avere una suocera con un bellissimo albero di limoni da cui attingo appunto i limoni, ulta biologici direi: per cui il tempo di fare una torta al limone era arrivato. Sia chiaro: non è la prima volta che preparo torte al limone. Ma per questa ho voluto sperimentare un po' di cose. Prima di tutto: rifare la torta al Philadelphia dandogli un deciso gusto al limone e sfruttare il meraviglioso Fiordifrutta Limoni di Rigoni di Asiago che mi è arrivato insieme ad altre meraviglie, giusto una settimana fa. Senza dimenticare il mio limoncello!!! Cerco di farlo ogni anno: un giorno riuscirò a mettere la ricetta.
Ecco la torta è nata!


Ingredienti


  • 3 uova
  • 150 g zucchero
  • 250 g  farina tipo 0
  • 200 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia
  • 1 bustina di lievito
  • scorza di limone grattata
  • succo di un limone intero
  • 1 bicchierino di limoncello (meglio se homemade)
  • Fiordifrutta Limoni Rigoni di Asiago
  • pizzico di sale
  • zucchero a velo, nocciole tritate, meringhette (per la copertura)
Preparazione

In un contenitore battere con la frusta le uova e lo zucchero. Aggiungere il Philadelphia, la scorza e il succo di limone, il pizzico di sale e battere ancora.
Setacciare la farina con il lievito e unirlo al composto. Mescolare a mao o con le fruste al minimo. Aggiungere a filo il limoncello e continuare a mescolare il tutto.
Aggiungere a cucchiaiate il Fiordifrutta Limoni.
 Decorare con meringhette e nocciole tritate.
Preriscaldare il forno a 170° (il mio è ventilato) e mettere la torta al philadelphia con limoni in forno per circa 35 minuti (fate la prova stecchino, se esce asciutto la torta è pronta, altrimenti tenete ancora in forno per qualche minuto).
Togliete dal forno attendete che si raffreddi, spolverizzate lo zucchero a velo e gustate!!!

martedì 7 maggio 2013

Torta di fragole


Un giorno mi sono detta: "se la torta di mele è buona, la torta di fragole non deve essere da meno!". Avevo comprato mezzo chilo di fragole e vedendo fragole ovunque e in ogni maniera in questo periodo, ho voluto fare una torta con le fragole. In effetti è davvero molto buona: un dolce attraente da vedere e ottimo da gustare. La panna? Beh se ne potrebbe anche fare a meno: ma io sono una divoratrice di panna e il binomio fragole/panna per me è inscindibile. Calorie? Parecchie. Quindi se volete sentirvi meno in colpa, niente panna!

Ingredienti
  • 300 g di farina 00
  • 150 g di zucchero semolato
  • 200 g di burro a temperatura ambiente
  • 3 uova
  • 1 bicchiere di latte
  • 200 g di fragole
  • succo di limone
  • granella di nocciole
  • sale (un pizzico)
  • cannella
  • 1 bustina di lievito per dolci





Preparazione

Setacciare la farina con il lievito. Lavare le fragole e asciugarle con cura e lasciarle con due cucchiai di zucchero e qualche goccia di succo di limone.
Battere con le fruste lo zucchero e le uova per almeno cinque minuti, ottenendo un composto spumoso. Aggiungere il burro il sale e la cannella e continuare a battere con le fruste. Aggiungere lentamente un po' di farina con lievito e un po' di latte e mescolare con le fruste al minimo fino a terminare gli ingredienti. 
Versare il composto in una tortiera precedentemente imburrata e aggiungere le fragole e la granella di nocciole (non inserirle prima, perché altrimenti affonderanno).



Preriscaldare il forno a 170 gradi e far cuocere la torta di fragole per 30 minuti o secondo i tempi del vostro forno.


lunedì 15 aprile 2013

Torta Sbrisolona

Il bello di avere un blog di cucina è quello di poter provare ricette nuove e poi scriverne. Conoscere tanti amici con la stessa passione: scambiare consigli, idee, news. Si parla spesso di cucina, ma non solo e così da un blog di cucina si trovano tanti nuovi amici. Uno tra questi è Giovanni di Peccato di Gola: nel suo blog ci sono davvero moltissime informazioni culinarie e lui è una persona simpaticissima e gentilissima. Tra le mille ricette di Giovanni che vorrei provare ho fatto la sua sbrisolona. E ho scoperto che è una deliziosa torta mantovana: ottima per chi ama le torte tipo crostate, versatile e semplice da preparare. Per me questa torta ha un significato ancora più speciale, perché con sopra una favolosa crema, la faceva la mamma del mio migliore amico. Lei non c'è più: ma mi piace dedicare a lei la mia ricetta. La sua sbrisolona era favolosa!
Rispetto a quella di Giovanni ho fatto alcuni cambiamenti.

Ingredienti

  •  300 g di farina tipo 00
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di mandorle pelate
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 2 tuorli
  • 1 pizzico di sale
 Preparazione

Nel robot da cucina tritare le mandorle, versare la farina, i tuorli, il burro, lo zucchero: lasciare andare il robot finché la torta non avrà una consistenza "sabbiosa" (come dice Giovanni).
Versare il composto a briciole in una tortiera imburrata.

Infornare la torta in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.
La torta è molto gustosa così semplice: io ne ho fatta un'altra aggiungendo la marmellata di albicocche e infornando con la stessa temperatura e per lo stesos tempo.


domenica 17 marzo 2013

Brioches al miele per colazione

Da quando ho il licoli, grazie alla mia famosa amica Cranberry di Cappuccino & Cornetto, ho sempre voglia di utilizzarlo per tutte le ricette lievitate. Così quando un'altra cara amica, Sabina di Cook'n'book, anche lei neofita del lievito madre ha creato delle splendide brioches anzi splendidi maritozzi con la panna che trovate qui, mi sono decisa a fare anch'io delle brioches. Preparare i lievitati con il lievito madre o con il licoli, ha un sapore particolare: un senso di buono, di qualcosa fatto con amore. La particolarità delle mie brioches è l'utilizzo nell'impasto del miele Mielbio Rigoni d'Asiago. Per il resto mi sono ispirata al blog Il paradiso delle dolcezze che ha proposto delle sofficissime brioches.
Con questa ricetta partecipo al contest 2013 organizzato da Rigoni d'Asiago per le foodbloggers: "Il miele protagonista di ricette dolci e salate". Una bella sfida, ma le brioches si sono dimostrate soffici, gustose e versatili. Infatti si possono farcire con panna, con crema, cioccolato, con il miele stesso, con marmellata o con quello che si preferisce.


Ingredienti

  •  500 g di farina tipo 0
  • 150 g di zucchero semolato
  • 150 g di latte tiepido
  • 100 g di acqua tiepida
  • 150 g di Licoli già rinfrescato una o due volte (o 15 g di lievito di birra)
  • 70 g di burro a temperatura ambiente
  • due cucchiai di miele Mielbio di Melo Rigoni d'Asiago
  • scorza di limone grattuggiata
  • 1 cucchiaino di sale

Preparazione

Inserite nella macchina del pane il licoli già rinfrescato e mischiato con l'acqua e il latte tiepidi, aggiungete la farina, lo zucchero, la scorza di limone, il burro, il miele Mielibio di Melo e il sale. Accendete il programma "impasto": il mio dura un'ora e cinquanta minuti. Finito il tempo lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio (tempo per me circa due ore, ma il mio è un lievito molto attivo!).

Preparate il tavolo con la carta da forno leggermente infarinata e formate una palla.

Staccate della pasta per dare la forma preferita alle brioches: io ho fatto le classiche brioches a forma di pallina con zucchero sopra, delle ciambelle e dei cornetti. Lasciate lievitare le vostre formine per una mezz'oretta.
Fate dei triangoli per formare i cornetti.

Spennellare le brioches con il tuorlo dell'uovo o con il latte, mettendo sopra queste a piacere o lo zucchero a velo o lo zucchero in granella o lo zucchero semolato.
A questo punto se sapete che non potete utilizzare subito tutte le brioches (a me ne sono venute 14), potete metterle nel freezer per conservarle e tirarle fuori l sera prima per infornarle per la colazione della mattina.
Per le altre da cuocere subito, preriscaldare il forno a 180°, ponendo le brioches in una teglia con carta da forno. Lasciare cuocere per circa 25 minuti: devono venire di un bel colore ambrato e non devono scurire. Tirare fuori dal forno e lasciar raffreddare. Farcire o mangiare semplici a seconda delle preferenze. Io da buona golosa di panna montata, indovinate con cosa le ho farcite? ;)



venerdì 15 marzo 2013

La mia prima torta decorata

Da qualche anno continuo a vedere foto con torte decorate con pasta di zucchero (pdz)... Torte bellissime a forma di scarpa, a forma di scudetto della squadra del cuore, a forma dei fumetti preferiti dai bambini, a forma di coccinella, ecc... Essendo curiosa avevo voglia di provare anch'io. Vicino a dove lavoro esiste una meravigliosa cartaria che è un vero paradiso per foodblogger o amanti di cucina in genere. Una vera tentazione per me che cerco di tenermene alla larga. Un giorno ho scoperto la pdz pronta: un pacchetto innocente azzurro. L'ho comprato pensando che mi sarebbe piaciuto fare una torta bianco azzurra per il compleanno del mio maritino (chissà di che squadra è!)... E' rimasto lì a lungo: poi una nuova occasione si è presentata per il compleanno del fratello di mio marito. 50 anni: come non provare a fare una simpatica torta decorata con pdz? Devo dire che la foto rende poco, ma è venuta carinissima. Certo sono lontana anni luce dal riuscire a fare le super decorazioni delle bravissime e bravissimi foodblogger e non solo che si cimentano in queste torte. Ma mi sono divertita e alcuni step sono risultati molto più semplici di quanto mi sarei mai immaginata. Ovviamente il prossimo passo sarà quello di creare la pdz da sola: per esempio utilizzando la ricetta di Cucina Amore Mio .
La mia torta era una base al cacao ripiena di nocciole e gocce di cioccolato. Mio cognato e tutti i parenti hanno molto apprezzato!!

Ingredienti

  • 300 g d farina
  • 150 g di zucchero
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • scorza grattuggiata di limone
  • 1 bicchiere di latte
  • 125 g di burro a temperatura ambiente
  • nocciole tritate
  • gocce di cioccolata
  • 1 pizzico di sale
  • 250 g di panna montata
  • 1 confezione di pdz azzurra
Preparazione

Con una frusta battere uova e zucchero per circa 5 minuti. Aggiungere il burro a pezzetti e continuare a battere. Aggiungere la scorza del limone e il sale.
A parte setacciare farina e lievito e aggiungere lentamente al primo impasto. Alternare il latte e mescolare con le fruste al minimo o a mano con un cucchiaio di legno. In ultimo aggiungere nocciole e gocce di cioccolato.
Infornare in forno preriscaldato a 170° per 35 minuti. Io ho usato una teglia rotonda ricoperta con carta da forno: dovevo preparare la torta velocemente e sfornarla in modo che venisse fuori anche calda senza problemi.
Sfornata la torta l'ho tolta dalla teglia e fatta raffreddare su una gratella. L'ho divisa in due e farcita con panna montata.
Intanto ho scartato il pacchetto con la pdz azzurra: ero davvero preoccupata di non essere in grado di lavorarla. Invece si presta benissimo a essere modellata a proprio piacimento.
Anche la copertura mi preoccupava non poco: già temevo di vedere la pdz spezzata andare ovunque tranne che sulla torta. Invece anche questa operazione è andata perfettamente. Prima di procedere alla copertura bisogna spalmare la torta di confettura o di panna montata. io ho continuato con la panna montata.
Bene, la torta stava venendo esattamente come doveva venire: non restava che scrivere Auguri e tagliuzzare con il tagliabiscotti alcune stelline.
Mi sono divertita: questa pasta di zucchero è versatile e modellabile. Come primo esperimento sono rimasta soddisfatta...


lunedì 25 febbraio 2013

Biscotti Canestrelli


Si è capito che mi piacciono i biscotti? Semplici, morbidi, ripieni, cioccolatosi, burrosi... E tra i biscotti i canestrelli sono tra i miei preferiti. Avete in mente la sofficità dei canestrelli? Il loro gusto con tutto lo zucchero a velo che rimane sulle mani e in bocca. Talmente buoni che, a mangiarli, non ci si sente nemmeno in colpa: perché sono così sofficiosi e deliziosi che non possono nuocere nè alla linea nè ad altro. Sono pieni di burro, è vero: ma io vado matta per il burro e per tutto ciò che si fa con il burro. Insomma un peccato dolcissimo, delizioso che, una volta ogni tanto, anche spesso, si deve assolutamente fare. Detto questo: non avevo mai provato a fare i canestrelli: in rete ho trovato varie ricette e, alla fine, traendo spunto soprattutto dal blog Fiordifrolla. Ecco la mia proposta.

Ingredienti(per una quarantina di biscotti)

  • 300 g farina 00
  • 2 tuorli d'uovo
  • 250 g di burro a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero a velo + quello per decorare
  • la scorza grattugiata di mezzo limone
  • 1 bicchierino di liquore (io ho usato un liquore alla cannella)

 Preparazione

In un contenitore battere con le fruste lo zucchero a velo con il burro, unire i tuorli d'uovo, la scorza di limone, il liquore. Aggiungere la farina, poco alla volta, mescolando o utilizzando le fruste al minimo. L'impasto si presenta piuttosto morbido. Formare una palla e avvolgerla nella pellicola. Far riposare almeno per un'ora.
Stendere l'impasto su una spianatoia infarinata e portarlo ad uno spessore di un centimetro. Con un tagliabiscotti a forma di fiore ricavare i biscotti. Io ho utilizzato un grande tagliabiscotti, perché non ne ho uno così piccolo. Se non avete il tagliabiscotti con il buco al centro (il mio si è rotto durante l'uso), formare dei buchini con un tagliabiscotti cilindrico e minuscolo. Io ne ho uno preso in prestito da dei tagliabiscotti natalizi che servono per formare un alberello.
Formare tanti canestrelli fino ad esaurimento dell'impasto.
Su una teglia coperta da carta da forno, sistemare i canestrelli ben distanziati e cuocerli in forno preriscaldato a 160° per 18-20 minuti o a seconda dei tempi del vostro forno. I biscotti devono venire chiari.
Togliere dal forno e spolverizzare di zucchero a velo.
I biscotti si mantengono, ci dice Fior di frolla, per almeno una settimana in una scatola di latta. I miei non durano così tanto!

lunedì 11 febbraio 2013

Muffin a cuore con cioccolato e cocco

Come non farsi prendere dalla smania di San Valentino? Non tanto perché io ami questa ricorrenza, che anzi, sopporto poco. Ma confesso che, a furia di vedere cuori e cuoricini su tanti blog e avendo dei simpatici stampini a forma di cuore, è venuta voglia anche a me di afre qualcosa per San Valentino. Che poi chi l'ha detto che i cuori si debbano fare solo a San Valentino?
Anche questa ricetta, che ho preso dal blog La Cucina di Chicca, è carina per il San Valentino, per via della forma a cuore: ma essendo dei buonissimi muffin, si possono fare in qualsiasi occasione. Chicca ha fatto un ripieno di cioccolato bianco: io non avevo cioccolato bianco, ma sono venuti ugualmente deliziosi. Quindi ringrazio Chicca, amica anche le di facebook, per questa ricetta che è stata molto apprezzata dalla mia amica Eliana. Eh sì, i cuoricini li avevo fatti per il suo compleanno. E' tanto bello coccolare le amiche!
Per cui se volete una ricetta semplice e veloce per San Valentino non esitate a fare questi muffin cocco e cioccolato!

Ingredienti

  • 115 g di farina
  • 85 g di farina di cocco
  • 150 g di zucchero
  • 50 g di burro
  • mezza bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 bicchierino di liquore
  • zucchero a velo per decorare
Preparazione
Con una frusta battere le uova con lo zucchero e il burro.
Mischiare le due farine, il cacao e il lievito e aggiungerlo poco alla volta al resto degli ingredienti, utilizzando le fruste al minimo. Aggiungere il latte e continuare a mischiare.
Mettere tutto il composto negli stampini, infornando in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti. Appena raffreddati mettere lo zucchero a velo per decorarli.


venerdì 1 febbraio 2013

Castagnole al forno

Carnevale... Allora il Natale è finito l'altro ieri e già si pensa al carnevale, che mi sa che quest'anno termina presto, perché la Pasqua è a fine marzo. Lo so perché ho la mania di guardare tutte le festività: per vedere i giorni di riposo. Ma sono sicura di non essere l'unica maniaca. Ma dicevo: carnevale. Quando ero piccola impazzivo per il carnevale: mi piaceva mascherarmi, i coriandoli, le feste. Piccola, intendo fino almeno ai venticinque anni!!! Mia mamma amava per me maschere tipo: moschettiere, maschere divertenti. Ma, come tutte le bambine, volevo una maschera da fatina o damina, perché ce l'avevano tutte! Solo che ho un fratello: il moschettiere era suo. Sebbene avessi amiche che avrebbero fatto carte false per il moschettiere (D'Artagnan, ovviamente), io no. Io desideravo solo cose super femminili e per nulla spiritose. I classici... In soccorso mio papà: non la classica damina, ma una dama bellissima stile rinascimento. Oro e rosso quel vestito lo amai molto. Ma anche principessa verde, gitana (così fin da piccolissima sapevo che le gitane erano le zingare), anche quello un vestito lungo bellissimo, tipo Esmeralda di Notre Dame de Paris... Ma sto divagando. Perché dicevo questo? Per dire che ora vedo pochissimi bambini mascherati e nessun adolescente.  Men che meno adulti che si mascherino o vadano a feste. Abbiamo perso la voglia di festeggiare: e non è nemmeno così strano. Peccato per gli adolescenti: io mi ero divertita. E a quell'età ero diventata decisamente più spiritosa. Costumi da mamy (uno dei più divertenti che avessi mai fatto con le mie due migliori amiche) fatte in casa, da lattina di Coca Cola (anche quello del mio brother), ecc. Ah sì, avevo anche una bellissima carta, l'asso di picche, che era di mia mamma.
Ecco scusate: pensiamo alle castagnole ora: non pensavo che scrivendo castagnole mi sarebbe venuto questo flusso di coscienza. Castagnole e frappe: per me ora sono loro che rappresentano il carnevale. ma ora mi piace farmele in casa: e le castagnole al forno sono eccellenti e ti fanno sentire meno in colpa.




Ingredienti

  • 200 g di farina
  • 50 g di zucchero
  • 2 uova
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio di liquore a piacere (molti usano l'anice, ma a me non piace)
  • scorza grattggiata di limone
  • 1 bicchierino di olio
  • 1 pizzico di sale 
  • zucchero a velo per guarnire
Preparazione

Battere le uova con lo zucchero, aggiungere l'olio, il sale e il liquore e la scorza grattuggiata di limone. Setacciare la farina con il lievito e aggiungerla mescolando al resto del composto che dovrà essere morbido. Lasciarlo riposare per qualche minuto.
Su una spianatoia infarinata lavorare velocemente il composto e fare tanti filoncini, da cui staccare tanti pezzetti per formare delle palline.

Sistemare le palline su una placca da forno con carta da forno. Preriscaldare il forno a 160° e infornare le castagnole per circa venti / venticinque minuti controllando che assumano un colore non troppo scuro. Naturalmente le castagnole possono essere anche fritte. Se friggete, potete cospargerle con zucchero semolato. Se la castagnole sono al forno cospargerle di zucchero a velo.




sabato 26 gennaio 2013

Dolce Bianco


Una delle mie torte preferite da ragazzina era proprio il dolce bianco: un dolce semplice, ma particolare per il suo sapore delicato e delizioso e, soprattutto, per la sua estrema morbidezza. Sempre dicevo alla mia mamma: "Mi fai il dolce bianco"? Perché ne andavo letteralmente pazza: soffice che si squagliava in bocca, e il retrogusto di vaniglia, non lo faceva somigliare a nessun altro dolce. La mia mamma mi rispondeva sempre che, appena avesse avuto degli albumi da parte, me lo avrebbe fatto. La particolarità di questa torta, infatti, è nell'uso dei soli albumi invece che di tutto l'uovo. Cosa per me ora comodissima: perché spesso capita nelle ricettedi avere degli albumi che avanzino e non sapere cosa farne. Così consiglio a tutti quelli che hanno degli albumi in abbondanza di usarli per ripetere questo semplice, ma davvero ottimo dolce. Io ritrovo il sapore della mia infanzia ogni volta che lo mangio: quindi ci sono davvero molto affezionata. Ideale per la prima colazione, ma anche per il tè delle 5!



Ingredienti
  • 200 g di farina
  • 200 g di zucchero semolato
  • 100 g burro a temperatura ambiente
  • 5/6 albumi
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • qualche goccia di aroma di vaniglia (io uso anche i semini delle bacche di vaniglia)
  • zucchero a velo per la deocorazione
Battere con le fruste a gancio il burro a pezzetti e lo zucchero e il sale, aggiungere la farina setacciata con il lievito e mescolare con le fruste a velocità minima. Aggiungere gli albumi, uno alla volta, senza montarli, ma mescolando il composto con un cucchiaio di legno. Mescolare bene aggiungendo anche la vaniglia (in aroma o in bacche) fino ad ottenere un composto liscio.
Imburrare una tortiera e versarvi il composto. Preriscaldare il forno a 170° per una decina di minuti e infornare il dolce per 40 minuti: sempre controllando il forno. Il dolce deve rimanere di un colore molto chiaro.


martedì 15 gennaio 2013

Crostata ripiena di marmellata di latte di pecora al sapore di fave di Tonka


Quando ho fatto la meravigliosa esperienza del Salone del Gusto con Gente del Fud ho incontrato tantissime persone splendide. Sì, oltre ad essere foodblogger sono persone. Durante i due meravigliosi giorni ho girato in lungo e in largo il Salone, annusando odori e sapori in una girandola incantevole. Appena entrata al Salone, Patrizia di I dolci nella mente e Sabina di Cook'n book mi hanno portato all'Oval, il reparto dedicato ai prodotti stranieri. Patrizia era entusiasta della marmellata di latte di pecora e voleva che, a tutti i costi, anche noi degustassimo. Sabina, più aperta e entusiasta di me, ha accolto benissimo la proposta. Io ero titubante, ma poi non ho resistito. Ho assaggiato tutte le Confitures di latte di pecora: nature, con cannella, con cioccolato, con fave di Tonka... Davvero deliziosa! La ricetta di Patrizia con la marmellata di latte di pecora è questa. Io che adoro le crostate ne ho fatta una ripiena. Non so se sia facile ritrovare la marmellata di latte di pecora con fave di Tonka, ma spero di sì, perché ne vale la pena.

Ingredienti

  • 300 g di farina
  • 150 di burro
  • 100 di zucchero
  • 1 pizzico di sale 
  • 1 pizzico di cannella
  • 1 cucchiaino di lievito
  • un vasetto di marmellata
  • 1 cucchiaio di granella di nocciole
  • 1 cucchiaio di gocce di cioccolato
  • zucchero a velo per ricoprire la crostata
 Preparazione

Per la preparazione potete guardare nel link della torta farcita alla crema di pistacchio: al posto della crema di pistacchio, ho messo la marmellata alle fave di Tonka.



venerdì 4 gennaio 2013

Biscotti morbide con nocciole, mandorle e gocce di cioccolato


Le feste di Natale sono quasi finite: ma la voglia di mangiare biscotti a me non passa mai. Non sono particolarmente golosa di dolci, ma ho una passione per i biscotti morbidi e la pasticceria da tè. Così ogni tanto guardo ricette di biscotti, di dolcetti sfiziosi. Oltretutto i miei cugini mi hanno regalato un simpaticissimo stampo in silicone con delle formine per fare i gingerbreads (che ancora non ho fatto): solo che avevo troppa voglia di provare questi stampi, ma contemporaneamente realizzare dei biscottini dolci con una quantità adeguata di burro. Girando su web ho capito che i biscotti da tè sono sì eccellenti, ma indubbiamente il burro è in dosi troppo elevate. Così ho deciso di lanciarmi e provare a fare una ricetta a modo mio partendo da una base tipo crostata, ma con zucchero a velo e con il procedimento di altri biscotti, come i Lemon Melthaways. Beh sono rimasta davvero soddisfatta i biscottini sono venuti deliziosi. Ideali per la colazione della mattina, ma anche per il tè del pomeriggio o sfiziosi dopocena.



Ingredienti

  • 300 g farina
  • 150 g burro a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero a velo + lo zucchero a velo per la decorazione
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di maizena
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di sale 
  • 1 goccio di liquore alla cannella (o di liquore dolce)
  • bacche di vaniglia
  • mandorle spellate e spezzetate
  • granella di nocciola
  • gocce di cioccolato
 Preparazione

Con le fruste battere il burro e lo zucchero a velo fino a farlo diventare cremoso. Aggiungere un uovo alla volta e continuare a battere, aggiungere il sale e le bacche della vaniglia. A parte setacciare farina, lievito e maizena e aggiungere dolcemente al composto. In ultimo mettere il liquore, le mandorle, le nocciole e le gocce di cioccolato e mescolare con le fruste al minimo. Con il composto che risulterà piuttosto morbido formare una palla da avvolgere nella pellicola trasparente. Metterla in frigo per almeno due ore.


Tirare fuori dal frigo e stendere la pasta per tagliare i biscotti con gli stampini preferiti. Io avevo gli stampi in silicone e ho sistemato l'impasto all'interno.

Infornare in forno preriscaldato a 180° per 15/20 minuti o a seconda del vostro forno. Per aggiungere lo zucchero a velo attendere che i biscotti si siano raffreddati.



mercoledì 12 dicembre 2012

Gli shortbread e l'Happy Arabirthday


Arrivo di corsa, arrivo in ritardo: ma considerando la stima e l'affetto che provo per l'Arabafeliceincucina, questa volta non potevo non scrivere qualcosa per il terzo anniversario del suo blog. In particolare per il suo giveaway. Un blog bellissimo, un diario che cerco di leggere quando posso. Non solo amo le ricette di Arabafelice, ma come la maggior parte delle persone adoro tutto ciò che scrive. Auspico che un giorno esca un libro/ricettario preso in toto dal suo blog. Perché ogni cosa che scrive è un vero e delizioso racconto di vita (proprio come dice anche lei): a volte con cose divertentissime, altre simpatiche, altre malinconiche o tristi, altre nate per riflettere. Ogni titolo di post ha qualcosa di accattivante ed intrigante: io sto cercando di ricordare come sono finita sul suo blog, ma ahimé, cara Araba, mi dovrai scusare perché non lo ricordo. Ma da quel momento non ho smesso di seguirti: se resto indietro perché il tempo è sempre poco, cerco di aggiornarmi e recuperare leggendo quanto meno i post se non sempre le ricette. Dicevo dei titoli: le ricette furbissime, le ricette che ognuno di noi pensa che ce la farà a farla perché si sente guidato passo passo da lei. Dolcissima e modesta ragazza che fa sembrare semplici le ricette più complicate.
Buon compleanno, carissima! Mi sembra che per festeggiare insieme non posso non mettere un'altra delle tue furbissime ricette, ricetta sempre adatta ma che si presta benissimo anche al Natale, gli shortbread.

Ingredienti

  •  130 g di farina
  • 113 g di burro
  • 45 g di zucchero a velo
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

Battere con le fruste il burro a temperatura ambiente per almeno cinque minuti. Aggiungere lo zucchero a velo e continuare per altri due minuti.
Mettere il sale nella farina e unirla piano piano al composto mescolandola delicatamente. Non serve impastare.
Mettere l'impasto in uno stampo (io ne ho utilizzato uno in silicone) e appiattirlo con le mani fino allo spessore di circa un centimetro di altezza. Mettere in frigo o in freezer per una ventina di minuti.
Una volta tirato fuori lo stampo inserire al centro un cerchietto (io ho usato una formina per biscotti) e fare dei tagli a raggiera. Bucherellare con dei rebbi di una forchetta tutto l'impasto. Mettere nuovamente lo stampo in freezere per 10 minuti.


Mettere in forno preriscaldato a 150° e cuocere per circa mezz'ora o regolandovi con il vostro forno. Estrarre lo stampo e incidere  nuovamente lo stampo. Bucherellare nuovamente e lasciare raffreddare in teglia senza toccare.



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