mercoledì 19 novembre 2014

Storia di bullismo

Nessuna ricetta oggi: ma un tema che purtroppo è di attualità. Tempo fa scrissi per la rivista on line Tifeo Web, un racconto di cronaca su atti di bullismo. Purtroppo temo Tifeo Web non esista più. Siccome per questo racconto sono stata citata dalla professoressa di psicologia dell'università e-campus Giulia Cavalli, cosa che mi ha reso molto orgogliosa, ammetto, ripubblico sul mio blog il mio racconto. Perché ritengo non si debba smettere di parlarne e bisognerebbe combattere contro i bulli.
Tornerò quanto prima con una ricetta!!!





Mi chiamo M. e ho 15 anni: non so perché, non so cosa io abbia fatto, ma da due anni vengo perseguitato a scuola da un gruppetto di 6 ragazzi. Uno si trova nella mia stessa classe, ma gli altri sono tutti più grandi di me.
Ho cercato di reagire e mi hanno picchiato; allora ho pensato di non reagire, ed è stato  anche peggio, perché hanno cominciato a picchiarmi e ad offendermi, con insulti e scherzi per qualsiasi osa.
Non ricordo esattamente come sia cominciata: da pochissimo avevo cominciato il liceo, dove portavo da casa un panino per la ricreazione. Inutile dire che cominciarono a rovistare nella cartella per prendermi la mia merenda, ma non per mangiarla, solo per giocarci, solo per farmi dispetto, quasi come dei gatti con le loro prede. Ma loro non sono gatti: e giocare fino a disintegrare qualcosa non è nel loro istinto.
Dissi a mia madre che preferivo comprarmi direttamente la merenda a scuola: dolce come sempre, non se la prese, ma cominciò a darmi una paghetta per le mie piccole necessità. Nel momento in cui non trovarono più niente nella mia cartella, si infuriarono. Pretesero i miei soldi. Io non ne avevo moltissimi, mi servivano solo per una merendina a scuola per tutta la settimana: davo comunque loro tutto ciò che avevo, proprio per essere lasciato in pace. Ma quando non avevo soldi da dare iniziarono a picchiarmi innervositi.
Per i professori che sembravano non accorgersi di niente, sembrava quasi un innocente gioco fra ragazzi. Il fatto che venissero persone dalle altre classi per “divertirsi” con  me, non interessava loro assolutamente. Gli altri miei compagni di classe avrebbero voluto reagire, ma erano terrorizzati che quegli altri se la potessero prendere anche con loro. Così lasciavano fare, guardandomi con compatimento.
Io avevo paura e non osavo confidarmi con nessuno. Avevo paura di parlarne ai miei: perché tremavo al pensiero che, dopo, quelli avrebbero potuto vendicarsi.
Tornavo a casa pesto, spesso col sangue dal naso, ma inventavo sempre goffe e patetiche scuse (caduto dalle scale, sbattuto ad una porta) su come mi fossi fatto male. Scuse a cui, naturalmente, i miei non credevano.
Ero triste e solo: il mio carattere cominciò a cambiare e mi vennero strani tic nervosi, che ancora di più erano oggetto di scherno da parte di quei buli.
Un giorno in cui tornai a casa conciato peggio del solito, mia madre mi costrinse a denunciare tutti quei ragazzi, facendo nomi e cognomi.
Ovviamente ho cambiato città, scuola, mondo, amici… Ma almeno sto trovando un minimo di serenità.


Questo è un racconto inventato: ma tratto dalle tristi e verissime vicende di cronaca.


Roberta Jannetti

lunedì 17 novembre 2014

Crostata di spinaci e patate




Ho trovato questa ricetta su un librone che mi regalorono qualche tempo fa: Torte dolci e salate di Helen Aitken. Ci sono mille idee per crostate, quiche, torte rustiche, dolci e salate. Alcune decisamente pesanti come ingredienti. Ma altre, come questa Quiche con patate porri e spinaci, decisamente sfiziose. Ho modificato qualche ingrediente rispetto alla ricetta originale (ad esempio non ho messo la panna, perché preferisco sapori più semplici, specialmente per alcuni piatti già calorici di loro). Semplice e veloce da preparare, difficilmente non incontrerà i gusti di tutti... Ok, tranne di quelli che non amano gli spinaci. Personalmente ne vado pazza! Le foto purtroppo non sono molto belle, perché la torta è sparita sotto al naso!
E' vero sono scomparsa da un anno e qualcosa... Ma non ho mai smesso di cucinare, né di pensare al mio blog. Oggi mi è venuta nuovamente una gran voglia di scrivere: ed eccomi qui con questa ricettina delisiosa davvero!

Crostata di spinaci e patate

Per la base:
250 g di farina tipo 0
125 g di burro, freddo e tagliato a cubetti
2-3- cucchiai di acqua fredda
sale q.b.
Per la farcia:
3 patate
2 porri
500 g di spinaci
100 g di Emmenthal (la ricetta suggerisce il Cheddar)
2 uova (la ricetta dice 4)
sale
pepe

Preparazione
Preparare la base della pasta brisée lavorando velocemente la farina, disposta a fontana, su cui saranno posati i cubetti di burro, il sale e l'acqua. Per fare prima si può infilare tutto in un robot fino a formare una palla. Se è troppo liquida aggiungere farina. Se troppo dura aggiungere altra acqua. Far riposare l'impasto su carta da forno per una mezz'ora. 
Intanto preparare il ripieno: lessare gli spinaci in pentola a pressione con poca acqua e sale (dieci minuti dal fischio). Io li ho tritati, ma la ricetta originale non lo prevede. Lessare le patate con poco sale per dieci minuti, tagliate a fettine sottili. Far soffriggere i porri e aggiungere gli spinaci. Sbattere le due uova nella padella con gli spinaci.
Preriscaldare il forno a 180°
Intanto lavorare l'impasto, che disporrete su una teglia da crostata capiente: inserire gli spinaci, le patate a fettine e l'Emmenthal.




Cuocere in forno per 40 minuti.






giovedì 7 novembre 2013

Muffin al cuore di nocciolata


Ultima ricetta a giugno! Che impressione: siamo quasi alla fine dell'anno e non ho più scritto nulla. Non solo perché ho avuto tanto da fare: ma perché ho preparato un concorso molto importante per me quest'estate che è andato male. Mi sono talmente stancata che non avevo più voglia di fare nulla. Nemmeno di stare sul mio amato blog. Cucinare sì, sempre. Ma era tutto il contorno che mi faceva impigrire: l'idea di cucinare e, di corsa, fare delle foto, da sistemare e da inserire sul blog con una ricetta. Ma oggi avevo davvero voglia di scrivere. Ho fatto questi muffin con la meravigliosa nocciolata di Rigoni di Asiago.
Risultato: dei dolcetti davvero golosi. Unica pecca? La prossima volta non solo cuoore di Nocciolata, ma almeno due cucchiaioni!!!!

Ingredienti per 12 muffin

  • 180 g di farina 0
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 100 ml di olio evo
  • un bicchierino di liquore (io ho usato il Rhum)
  • mezza bustina di lievito
  • Nocciolata q.b.
  • 1 pizzico di sale
  • Mandorle e gocce di cacao per decorare
  • Zucchero a velo
Preparazione

Battere uova e zucchero con una frusta per almeno 5 minuti. Setacciare farina e lievito insieme e aggiungerle a uova e zucchero. Gradatamente incorporare olio e liquore e continuare a battere con le fruste al minimo. Si deve ottenere un composto cremoso.
Preparare i pirrottini per i muffin e versare il composto ai tre quarti. Aggiungere un cucchiaino di Nocciolata Rigoni di Asiago e ricoprire con il restante composto: decorare con mandorle sfilettate e gocce di cioccolato.
Preriscaldare il forno a 180° e inserire i  muffin in forno ventilato per 25 minuti (o controllando il forno). Una volta raffreddati spolverizzare con zucchero a velo.



lunedì 24 giugno 2013

Fettuccine home made con asparagi e salmone

E' vero che la stagione degli asparagi è appena terminata: avrei dovuto postare questa ricetta almeno due settimane fa, ma non ho fatto in tempo. Però, fortunatamente, esistono anche gli asparagi surgelati. Sono d'accordo: non è proprio la stessa cosa. Ma, per chi ama gli asparagi quanto li amo io, è meglio di niente. Ho voluto provare a mischiare il salmone con gli asparagi: di sicuro non sono la prima persona ad averlo fatto. Però io non ho grande disposizione per il pesce: mangio solo tonno in scatola o salmone ben mischiato con altri ingredienti. Le mie fettuccine fatte in casa si sono sposate perfettamente con questo sughetto di verdure e pesce: e in questo modo ho anche accontentato il mio maritino che adora il pesce.

Fettuccine asparagi e salmone

Ingredienti per due persone

Per le fettuccine
  • 200 g di farina
  • 2 uova
  • sale q.b.
Per il condimento

  • 300 g di asparagi
  • 100 g di salmone
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • mezza cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • pepe
  • olio evo  

Fettuccine asparagi e salmone
Preparazione 

Per pasta fatta in casa potete trovare qui il link. Per fare le fettuccine perfette io ho la mia adorata Imperia, dono di mia mamma che non la usa più da tanto tempo. Senza motore. A volte mi piacerebbe aggiungere un motorino per velocizzare ancora di più le fettuccine, ma devo dire che anche senza si fanno velocemente.


Mentre la palla di pasta si riposa, si possono lavare gli asparagi, sbollentare pochi minuti e tagliarli a pezzettini insieme al salmone alla cipolla. In una padella antiaderente far soffriggere la cipolla e l'aglio nell'olio evo, aggiungere gli asparagi e il salmone e far sfumare nel vino bianco. Se si vuole si può mettere il sale, ma il salmone è alimento già saporito di suo.


Appena le fettuccine sono pronte, dopo averle cotte per cinque minuti in acqua bollente (più sono fresche e meno tempo ci vorrà per cuocerle), scolarle e mantecarle nel condimento di asparagi e salmone, avendo cura di togliere lo spicchio d'aglio. Servire con una spolverata di pepe, se gradita.


lunedì 3 giugno 2013

Torta al Philadelphia con limoni e al sapore di limoncello


Uno degli ingredienti più versatili e usati in cucina è il limone: si usa per ricette dolci o salalte. Si usa per dar sapore, per igienizzare. E' un frutto simpaticissimo: qualcuno lo succhia direttamente, almno così faceva mio fratello. Io non sono mai arrivata a tanto, ma ammetto che non posso restare senza limoni, perché trovo sia un alimento di quelli indispensabili.
Era da qualche giorno che mi capitavano ricette di torte al limone, per esempio la ciambella al limone di Cappuccino & Cornetto, o la ricetta di una torta al limone inviatami per mail dalla mia collega Cinzia. Ho la fortuna di avere una suocera con un bellissimo albero di limoni da cui attingo appunto i limoni, ulta biologici direi: per cui il tempo di fare una torta al limone era arrivato. Sia chiaro: non è la prima volta che preparo torte al limone. Ma per questa ho voluto sperimentare un po' di cose. Prima di tutto: rifare la torta al Philadelphia dandogli un deciso gusto al limone e sfruttare il meraviglioso Fiordifrutta Limoni di Rigoni di Asiago che mi è arrivato insieme ad altre meraviglie, giusto una settimana fa. Senza dimenticare il mio limoncello!!! Cerco di farlo ogni anno: un giorno riuscirò a mettere la ricetta.
Ecco la torta è nata!


Ingredienti


  • 3 uova
  • 150 g zucchero
  • 250 g  farina tipo 0
  • 200 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia
  • 1 bustina di lievito
  • scorza di limone grattata
  • succo di un limone intero
  • 1 bicchierino di limoncello (meglio se homemade)
  • Fiordifrutta Limoni Rigoni di Asiago
  • pizzico di sale
  • zucchero a velo, nocciole tritate, meringhette (per la copertura)
Preparazione

In un contenitore battere con la frusta le uova e lo zucchero. Aggiungere il Philadelphia, la scorza e il succo di limone, il pizzico di sale e battere ancora.
Setacciare la farina con il lievito e unirlo al composto. Mescolare a mao o con le fruste al minimo. Aggiungere a filo il limoncello e continuare a mescolare il tutto.
Aggiungere a cucchiaiate il Fiordifrutta Limoni.
 Decorare con meringhette e nocciole tritate.
Preriscaldare il forno a 170° (il mio è ventilato) e mettere la torta al philadelphia con limoni in forno per circa 35 minuti (fate la prova stecchino, se esce asciutto la torta è pronta, altrimenti tenete ancora in forno per qualche minuto).
Togliete dal forno attendete che si raffreddi, spolverizzate lo zucchero a velo e gustate!!!

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