giovedì 7 novembre 2013

Muffin al cuore di nocciolata


Ultima ricetta a giugno! Che impressione: siamo quasi alla fine dell'anno e non ho più scritto nulla. Non solo perché ho avuto tanto da fare: ma perché ho preparato un concorso molto importante per me quest'estate che è andato male. Mi sono talmente stancata che non avevo più voglia di fare nulla. Nemmeno di stare sul mio amato blog. Cucinare sì, sempre. Ma era tutto il contorno che mi faceva impigrire: l'idea di cucinare e, di corsa, fare delle foto, da sistemare e da inserire sul blog con una ricetta. Ma oggi avevo davvero voglia di scrivere. Ho fatto questi muffin con la meravigliosa nocciolata di Rigoni di Asiago.
Risultato: dei dolcetti davvero golosi. Unica pecca? La prossima volta non solo cuoore di Nocciolata, ma almeno due cucchiaioni!!!!

Ingredienti per 12 muffin

  • 180 g di farina 0
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 100 ml di olio evo
  • un bicchierino di liquore (io ho usato il Rhum)
  • mezza bustina di lievito
  • Nocciolata q.b.
  • 1 pizzico di sale
  • Mandorle e gocce di cacao per decorare
  • Zucchero a velo
Preparazione

Battere uova e zucchero con una frusta per almeno 5 minuti. Setacciare farina e lievito insieme e aggiungerle a uova e zucchero. Gradatamente incorporare olio e liquore e continuare a battere con le fruste al minimo. Si deve ottenere un composto cremoso.
Preparare i pirrottini per i muffin e versare il composto ai tre quarti. Aggiungere un cucchiaino di Nocciolata Rigoni di Asiago e ricoprire con il restante composto: decorare con mandorle sfilettate e gocce di cioccolato.
Preriscaldare il forno a 180° e inserire i  muffin in forno ventilato per 25 minuti (o controllando il forno). Una volta raffreddati spolverizzare con zucchero a velo.



lunedì 24 giugno 2013

Fettuccine home made con asparagi e salmone

E' vero che la stagione degli asparagi è appena terminata: avrei dovuto postare questa ricetta almeno due settimane fa, ma non ho fatto in tempo. Però, fortunatamente, esistono anche gli asparagi surgelati. Sono d'accordo: non è proprio la stessa cosa. Ma, per chi ama gli asparagi quanto li amo io, è meglio di niente. Ho voluto provare a mischiare il salmone con gli asparagi: di sicuro non sono la prima persona ad averlo fatto. Però io non ho grande disposizione per il pesce: mangio solo tonno in scatola o salmone ben mischiato con altri ingredienti. Le mie fettuccine fatte in casa si sono sposate perfettamente con questo sughetto di verdure e pesce: e in questo modo ho anche accontentato il mio maritino che adora il pesce.

Fettuccine asparagi e salmone

Ingredienti per due persone

Per le fettuccine
  • 200 g di farina
  • 2 uova
  • sale q.b.
Per il condimento

  • 300 g di asparagi
  • 100 g di salmone
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • mezza cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • pepe
  • olio evo  

Fettuccine asparagi e salmone
Preparazione 

Per pasta fatta in casa potete trovare qui il link. Per fare le fettuccine perfette io ho la mia adorata Imperia, dono di mia mamma che non la usa più da tanto tempo. Senza motore. A volte mi piacerebbe aggiungere un motorino per velocizzare ancora di più le fettuccine, ma devo dire che anche senza si fanno velocemente.


Mentre la palla di pasta si riposa, si possono lavare gli asparagi, sbollentare pochi minuti e tagliarli a pezzettini insieme al salmone alla cipolla. In una padella antiaderente far soffriggere la cipolla e l'aglio nell'olio evo, aggiungere gli asparagi e il salmone e far sfumare nel vino bianco. Se si vuole si può mettere il sale, ma il salmone è alimento già saporito di suo.


Appena le fettuccine sono pronte, dopo averle cotte per cinque minuti in acqua bollente (più sono fresche e meno tempo ci vorrà per cuocerle), scolarle e mantecarle nel condimento di asparagi e salmone, avendo cura di togliere lo spicchio d'aglio. Servire con una spolverata di pepe, se gradita.


lunedì 3 giugno 2013

Torta al Philadelphia con limoni e al sapore di limoncello


Uno degli ingredienti più versatili e usati in cucina è il limone: si usa per ricette dolci o salalte. Si usa per dar sapore, per igienizzare. E' un frutto simpaticissimo: qualcuno lo succhia direttamente, almno così faceva mio fratello. Io non sono mai arrivata a tanto, ma ammetto che non posso restare senza limoni, perché trovo sia un alimento di quelli indispensabili.
Era da qualche giorno che mi capitavano ricette di torte al limone, per esempio la ciambella al limone di Cappuccino & Cornetto, o la ricetta di una torta al limone inviatami per mail dalla mia collega Cinzia. Ho la fortuna di avere una suocera con un bellissimo albero di limoni da cui attingo appunto i limoni, ulta biologici direi: per cui il tempo di fare una torta al limone era arrivato. Sia chiaro: non è la prima volta che preparo torte al limone. Ma per questa ho voluto sperimentare un po' di cose. Prima di tutto: rifare la torta al Philadelphia dandogli un deciso gusto al limone e sfruttare il meraviglioso Fiordifrutta Limoni di Rigoni di Asiago che mi è arrivato insieme ad altre meraviglie, giusto una settimana fa. Senza dimenticare il mio limoncello!!! Cerco di farlo ogni anno: un giorno riuscirò a mettere la ricetta.
Ecco la torta è nata!


Ingredienti


  • 3 uova
  • 150 g zucchero
  • 250 g  farina tipo 0
  • 200 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia
  • 1 bustina di lievito
  • scorza di limone grattata
  • succo di un limone intero
  • 1 bicchierino di limoncello (meglio se homemade)
  • Fiordifrutta Limoni Rigoni di Asiago
  • pizzico di sale
  • zucchero a velo, nocciole tritate, meringhette (per la copertura)
Preparazione

In un contenitore battere con la frusta le uova e lo zucchero. Aggiungere il Philadelphia, la scorza e il succo di limone, il pizzico di sale e battere ancora.
Setacciare la farina con il lievito e unirlo al composto. Mescolare a mao o con le fruste al minimo. Aggiungere a filo il limoncello e continuare a mescolare il tutto.
Aggiungere a cucchiaiate il Fiordifrutta Limoni.
 Decorare con meringhette e nocciole tritate.
Preriscaldare il forno a 170° (il mio è ventilato) e mettere la torta al philadelphia con limoni in forno per circa 35 minuti (fate la prova stecchino, se esce asciutto la torta è pronta, altrimenti tenete ancora in forno per qualche minuto).
Togliete dal forno attendete che si raffreddi, spolverizzate lo zucchero a velo e gustate!!!

giovedì 30 maggio 2013

Pasta fillo ripiena di funghi e piselli

Simile alla pasta sfoglia, la pasta fillo è decisamente più sottile, ma con un gusto delizioso ideale per preparare torte rustiche, sfizi vari dolci e salati. Molto versatile si presta facilmente per tante preparazioni.
In commercio si presenta divisa in fogli (tipo le lasagne) dove davvero la fantasia si può sbizzarrire. Con la pasta fillo si possono preparare involtini primavera, cestini, quadratini. Insomma ancora più versatile della pasta sfoglia.
Io mi sono divertita a preparare la pasta fillo di funghi e piselli, facendo rustici semplicissimi e velocissimi da fare, per tutti quelli che hanno sempre i minuti contati in cucina, ma che desiderano provare nuove ricette.

Ingredienti

  • Pasta fillo in rotolo (io la trovo al supermercato)
  • 6 grossi funghi champignon
  • 200 g di pisellini surgelati
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio di aglio
  • formaggio tipo caciottina dolce
  • meza cipolla
  • olio evo
  • sale
  • pepe
 Preparazione

Srotolare tutti i foglio di pasta fillo e spennellarli con l'olio evo.
Pulire i funghi e tagliarli a fettine sottili.
Mettere a soffrire la cipolla tagliata a pezzettini e lo spicchio d'aglio in tre cucchiai di olio evo. Appena imbiondita la cipolla, versare i funghi e salarli. Sfumare con il vino bianco e lasciar cuocere, aggiungendo acqua di tanto in tanto, per una venina di minuti a fuoco medio. Aggiungere i pisellini surgelati, il pepe e lasciar cuocere per altri dieci minuti.
Con la pasta fillo preparare tanti fogli, su una teglia con carta da forno, e riempirli con i funghi e i piselli. Aggiungere il formaggio tagliato a fettine sottili e chiudere, dando le forme preferite, alla pasta fillo.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti.

giovedì 23 maggio 2013

Taralli golosi con il licoli




Non sto scrivendo molto sul blog ed è da un po' che non posto ricette sul licoli. Ma di sicuro il piccolo Son, figlio di Ciccino di Cranberry di Capppuccino & Cornetto, è sempre all'opera: con pane, pizze, brioches ed esperimenti vari.
Il problema è spesso il lievito liquido (come anche il lievito madre) che avanza. Io non sempre ho idee su cosa fare quando mi avanza il lievito. I taralli sono un'ottima idea!
Io vado matta letteralmente per i taralli e sono troppo felice di poterli fare in casa. Mi sembrano meno ingrassanti: ho detto "mi sembrano" perché ingrassano comunque e non poco.
Ma chi può resistere a simili tentazioni? Io no di sicuro considerando che sono superghiotta di sfizietti salati: patatine, noccioline, pizzette, rustici e chi più ne ha più ne metta.
Quindi la ricetta dei taralli con licoli non rinfrescato viene davvero a fagiolo.
Come al solito mi capita con le ricette del licoli, anche questa l'ho presa dalla mia mentore, sempre lei, Cranberry con i suoi Taralli, dove lei spiega anche la natura e l'uso delle farine. Io mi limito alla ricetta tout court! Unica differenza è l'utilizzo da parte di Cranberry del lievito madre (LM), mentre io ho appunto usato il licoli.

Ingredienti


  • 500 g di farina 0
  • 120 g di olio evo
  • 150 g di vino bianco
  • 200 g di licoli non rinfrescato
  • 30 g di sale
Preparazione

In un grande contenitore mescolate la farina con il licoli non rinfrescato e il vino.
In un bicchierino versate l'olio e aggiungete il sale che non deve mai andare in contatto con il lievito (come suggerisce Cran e come tutti i cuochi sanno), mescolando bene. Aggiungete l'olio alla farina, al lievito e al vino e impastate delicatamente. Lasciate riposare in luogo caldo e asciutto (per esempio nel forno) per almeno due ore.
Passato il tempo fate dei panetti con l'impasto e lasciate riposare un'altra ora.
A questo punto riprendete i panetti suddivendoli e dando la forma prima di filoncini e poi dei classici taralli.

Formare tutti i taralli fino a finire l'impasto.

In una pentola di acqua non salata bollente, tuffate i taralli. I miei inizialmente tendevano ad aprirsi, così ho chiuso meglio i successivi arrotolando un pochino. Con una schiumarola prendete i taralli che cominciano a salire in superficie e lasciateli asciugare su un canovaccio.
Sistemate i taralli cotti in acqua bollente e asciugati su una teglia con carta da forno e fate cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 40 minuti o a seconda dei tempi del vostro forno. Il colore deve rimanere dorato.

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