domenica 30 dicembre 2012

Tortino di cavolfiori e patate

Il cavolfiore è un alimento che amo molto: è sano, versatile, si presta per mille ricette, è veloce da cucinare. Sì, decisamente una verdura di quelle che preferisco: e come si vede nel mio blog ci sono varie ricette sul cavolfiore. Confesso che questa ricetta l'avevo preparata per il contest di Sabina di Cook'n Food: si parlava di orto e si doveva creare una ricetta con i prodotti dell'orto di casa propria o di un orto inventato. Io avevo tutto in mente: volevo parlare di una strega e far sembrare che la ricetta la desse la strega dal suo orto. Avevo anche le foto. Tutto. Certo la ricetta era semplice: ma avevo inserito i "prodotti" del mio piccolo giardino: rosmarino, salvia, basilico e prezzemolo. Ero davvero fiera e felice: ma dicembre e novembre sono stati mesi intensi. Lo so, lo sono sempre per tutti e non solo per me. Ma io fatico a organizzarmi. In ogni caso questa ricetta la dedico proprio a Sabina.



Ingredienti
1 bel cavolfiore
5 grosse patate
5 o 6 carote
100 g Asiago
Pangrattato
Olio Evo
Sale
Pepe
Rosmarino
Salvia
Prezzemolo
Basilico

Preparazione
Tagliare le verdure e sbollentarle: io le ho fatte al vapore.
In una teglia da forno sistemare le patate, i cavolfiori, le carote. Tagliuzzare il formaggio e spargerlo sopra le verdure. Preparare un trito con salvia, rosmarino, basilico e prezzemolo e con tutto ciò che vorrete e versarlo con olio, sale e pepe sul tortino. Finire con il pagrattato e l'olio. Infornare a 180° per venti minuti.


mercoledì 12 dicembre 2012

Gli shortbread e l'Happy Arabirthday


Arrivo di corsa, arrivo in ritardo: ma considerando la stima e l'affetto che provo per l'Arabafeliceincucina, questa volta non potevo non scrivere qualcosa per il terzo anniversario del suo blog. In particolare per il suo giveaway. Un blog bellissimo, un diario che cerco di leggere quando posso. Non solo amo le ricette di Arabafelice, ma come la maggior parte delle persone adoro tutto ciò che scrive. Auspico che un giorno esca un libro/ricettario preso in toto dal suo blog. Perché ogni cosa che scrive è un vero e delizioso racconto di vita (proprio come dice anche lei): a volte con cose divertentissime, altre simpatiche, altre malinconiche o tristi, altre nate per riflettere. Ogni titolo di post ha qualcosa di accattivante ed intrigante: io sto cercando di ricordare come sono finita sul suo blog, ma ahimé, cara Araba, mi dovrai scusare perché non lo ricordo. Ma da quel momento non ho smesso di seguirti: se resto indietro perché il tempo è sempre poco, cerco di aggiornarmi e recuperare leggendo quanto meno i post se non sempre le ricette. Dicevo dei titoli: le ricette furbissime, le ricette che ognuno di noi pensa che ce la farà a farla perché si sente guidato passo passo da lei. Dolcissima e modesta ragazza che fa sembrare semplici le ricette più complicate.
Buon compleanno, carissima! Mi sembra che per festeggiare insieme non posso non mettere un'altra delle tue furbissime ricette, ricetta sempre adatta ma che si presta benissimo anche al Natale, gli shortbread.

Ingredienti

  •  130 g di farina
  • 113 g di burro
  • 45 g di zucchero a velo
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

Battere con le fruste il burro a temperatura ambiente per almeno cinque minuti. Aggiungere lo zucchero a velo e continuare per altri due minuti.
Mettere il sale nella farina e unirla piano piano al composto mescolandola delicatamente. Non serve impastare.
Mettere l'impasto in uno stampo (io ne ho utilizzato uno in silicone) e appiattirlo con le mani fino allo spessore di circa un centimetro di altezza. Mettere in frigo o in freezer per una ventina di minuti.
Una volta tirato fuori lo stampo inserire al centro un cerchietto (io ho usato una formina per biscotti) e fare dei tagli a raggiera. Bucherellare con dei rebbi di una forchetta tutto l'impasto. Mettere nuovamente lo stampo in freezere per 10 minuti.


Mettere in forno preriscaldato a 150° e cuocere per circa mezz'ora o regolandovi con il vostro forno. Estrarre lo stampo e incidere  nuovamente lo stampo. Bucherellare nuovamente e lasciare raffreddare in teglia senza toccare.



domenica 9 dicembre 2012

Il Panettone di Natale classico

Il panettone... Sì, come tantissime foodblogger in questo periodo, mi sono decisa a preparare questa tradizionalissima ricetta di Natale. La mia amica Cranberry di Cappuccino&Cornetto mi ha detto che ho fatto una ricetta difficilissima, solo che me lo ha detto dopo. Mi spiego: qualche giorno fa ho visto la foto su facebook del meraviglioso panettone di Cranberry. Oltre a vederlo in foto ho potuto gustare quella meraviglia, fatta con il licoli, il lievito natuale liquido. la mia amica Cranberry me l'ha regalato. Mi sono cimentata con il pane, ma poi, considerando che Cran mi aveva detto che più che difficile, il panettone era lungo da fare, mi sono decisa. Pentita? Allora, mentre rinfrescavo il mio licoli in certi momenti mi sono davvero molto scoraggiata. Ma questo panettone volevo regalarlo al mio papà che ha compiuto 80 anni. Così, nonostante non sapessi se sarei riuscita mai a portare a termine il mio proposito, mi sono molto impegnata. Ne sono stata felicissima: avevo fatto la settimana prima il pandoro (che posterò presto), ma con il lievito di birra normale. Già ne ero stata soddisfatta: ma con questo panettone, mi sembra di avere fatto un salto di qualità. Come scrive Cranberry nel suo post sul panettone glassato per fare questa ricetta ci vuole tempo, pazienza, io aggiungerei anche tantissimo amore. Perché il panettone  va controllato in ogni sua fase. Non so se si usi tra le blogger. ma, come per i libri, io ringrazio pubblicamente Cranberry per avermi seguita passo passo (virtualmente) nella preparazione: è stata molto partecipe e io mi sono sentita molto incoraggiata. Per la ricetta ho davvero seguito il suo panettone per filo e per segno: io con il licoli non ho ancora molta esperienza (anche se sto continuando a fare del pane meraviglioso). Lei è una grandissima esperta: i suoi consigli sono perfetti. Il risultato è garantito: perché le sue cose sono scritte sulla sua esperienza personale, sui suoi errori, sulle sue considerazioni. La ricetta che metto è copiata da lei. Solo per la glassa ho cambiato qualcosa, perché avevo una splendida confettura di mandorle di Noto, prese al Salone del Gusto, da provare. Siete pronti per la ricetta? Vi avverto che ci vogliono giorni per prepararlo! Sono felice perché anche al mio papà il panettone è piaciuto davvero tantissimo!



Ingredienti

1°IMPASTO
  • 280 gr di farina forte manitoba
  • 110 gr di lievito liquido ( licoli)
  • 2 tuorli *
  • 80 gr di zucchero semolato
  • 90 gr di acqua
  • 80 gr di burro a temperatura ambiente
2°IMPASTO
  • 120 gr di farina
  • 60 gr di zucchero
  • 2 tuorli *
  • sale
  • 2 cucchiai miele
  • 35 gr di acqua
  • 80 gr di burro
  • mezza bacca di vaniglia
  • 50 gr di scorzette di arancio sciroppate *
  • 120 gr di uvetta
  • per la glassatura:
  • 45 gr di albumi
  • 85 gr di zucchero semolato ( zipo zefiro)
  • confettura di mandorle di Noto * Cranberry diceva 55 gr di tuorlo
** le scorzette le ho preparate io con uno sciroppo di acqua e zucchero in cui ho fatto appassire le arance

Preparazione



Per tutta la preparazione vi consiglio di seguire il link di Cranberry. Consiederando che ho copiato passo passo, sarebbe solo una ripetizione: e l'esperta è lei!!!


Solo per la glassa io ho usato la confettura di mandorle di Noto, albumi e poca farina. Mischiato tutto e messo sopra al panettone.






domenica 25 novembre 2012

Tortini alle pere e gocce di cioccolato



Sto proprio trascurando questo blog! Per fortuna riesco a cucinare e a fare foto: che è la ragione principale per cui uno tiene un blog di cucina!!!
Sempre di corsa, come tutti, a volte mi domando come facciano le altre. Semplice! Sono più brave e organizzate di me...
Organizzazione: parola importante. Quando riesco a organizzarmi sono una persona felice: riesco a fare tante cose. Magari non tutte quelle che mi ero prefissata. Quando non ci riesco combino il nulla. Presa dal  panico per non sapere dove cominciare, non inizio nulla.

Questi tortini alle pere sono nati perché molti mi hanno decantato le lodi della pera nelle torte. In effetti sono un bel connubio: anche se la mia preferenza resta per le mele.


Ingredienti

300 g di farina
2 uova
100 g di zucchero
 1 bustina di lievito
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di zucchero di canna
4 pere william
nocciole
gocce di cioccolato
cannella
liquore



Preparazione

Lavare le pere e tagliarle a cubetti. Metterle in un recipiente con lo zucchero di canna, le nocciole, la cannella e il liquore.
Intanto battere le uova con lo zucchero per almeno cinque minuti. Aggiungere poco alla volta la farina setacciata insieme al lievito. Mescolare aggiungendo il latte.
Unire le pere e tutto il contenuto del recipiente alla crema, mettere anche le  gocce di cioccolato. Amalgamare il tutto.

Versare nei pirottini dentro contenitori per muffin: a me ne sono venuti 12.
In forno preriscaldato a 180° cuocere per circa 35 minuti o regolandosi con il proprio forno.


sabato 3 novembre 2012

Gente del Fud, il Salone del Gusto e altro visto da Pasticci e Cucina


Come al solito in ritardo, finalmente riesco a scrivere qualcosa sulla magnifica esperienza del Salone del Gusto di Torino a cui ho potuto partecipare grazie a Pasta Garofalo e a tutte le meravigliose persone di Gente del Fud. Tutto è cominciato ad aprile quando ho ricevuto una mail da quelli di Gente del Fud che mi invitava al Salone del Gusto. Ad aprile avevo risposto di sì, ma vedevo la cosa lontana. A ottobre ero pronta per partire. E il 27 ottobre fino al 29 sono stata a Torino in un soggiorno pazzesco di amicizia, sapori, odori, profumi, prodotti, produttori e cucina. Prima di partire ero stata abbinata a Sabina di Cook'n'book. Sabina ed io non ci conoscevamo: come spesso accade, piano piano è nato un feeling pazzesco. Sabina è straordinaria, vulcanica, simpatica, gentile: ma sopratutto ottima cuoca. Per la presentazione del nostro prodotto ha proposto la Susianella: un tipico salame di Viterbo artigianale che sta sparendo, un presidio Slow Food. Abbinato ad una birra artigianale, la Birra del Borgo. La preparazione ideata da Sabina era un pane con burro salato e un velo di marmellata di fichi con una fetta di salame Susianella.
Confesso che, prima di partire non sapevo cosa fosse la Susianella, non sapevo come potesse essere abbinata ad una marmellata di fichi e ad una birra. Inutile dire che mi sono ricreduta su tutto!
Sabina è davvero brava negli abbinamenti: ed è stata perfetta nello stand.
Ma faccio un passo indietro: l'arrivo in treno a Torino in un albergo bellissimo. Lì ad accogliermi un meraviglioso kit di Garofalo - Gente del Fud: magliette personalizzate, un pass con il mio nome e il nome del mio blog, unpacco di pasta Garofalo, una calamita a forma di pasta, un bellissimo macinapepe. E naturalmente i pass per il Salone.



Contatto subito Sabina e Cranberry di Cappuccino e Cornetto. Con Sabina ci incontriamo alla metro: e da lì, lei mi fa da mentore nell'immenso salone. Il feeling nato da facebook si amplifica. Sono sempre più felice di averla conosciuta e presentare un prodotto con lei. Mi fa conoscere i mitici Emidio Mansi e Giorgio Marigliano di Gente del Fud, con cui fiumi di inchiostro erano stati versati su mail e su facebook. Finalmente riesco a vedere anche Cran che conosco da quasi due anni: chi mi segue sa che è un'amica. Con lei il grande Blueberry, in ruolo di fotografo, amico e factototum. Poi mille volti di adorabili foodbloggers conosciuti nel gruppo di Gente del Fud: volti sorridenti, volti allegri, volti stanchi. Se per me era il primo giorno al Salone, alcuni erano già lì da qualche giorno. Tra le amiche e gli amici incontrati o rivisti: Simona e Claudia del blog Le Pellegrine Artusi, due toscane doc, la cui simpatia è una delle tante doti. Nuccio Gatto del Blog di Max, persona adorabile che ci fa sempre sognare quando pubblica i suoi favolosi panini... La brava Patrizia de I dolci nella mente, arrivata al Salone all'ultimo secondo, Chiara di Cucinando con mia sorella, abbinata con noi allo stand del Lazio, nonostante sia sicilianissima!
Tanti altri gli incontri: dalla dolce Fujiko, alla mitica (lo so che ho già usato il termine "mitico, ma lei lo è!) Teresa di Scatti Golosi, e ovviamente, la carissima Dauliana di Cucchiaio e Pentolone. Senza dimenticare Ornella Gialla di Gialla tra i fornelli e la sorellina: un tocco di freschezza!
Dopo questa breve panoramica di amici e amiche, dovrei parlare di tutto quello che ho visto. Stand di tutta Italia e di tutto il mondo pieno di prodotti slow food di grande qualità. Una gioia per occhi e palato. Un'accoglienza calda e calorosa da tutto il team di Gente del Fud nel loro stand di Garofalo, dove mi sono sentita a casa. Ammetto che, quando ero sola, senza le mie amiche, per ritrovare lo stand Garofalo, mi perdevo sempre. Ma io ho il senso di orientamento di un criceto: e forse il criceto è molto più bravo di me!
Durante gli show cooking, il cui incasso è stato devoluto a una ottima causa, la Ciai, ascoltavamo i produttori raccontare i loro prodotti e le food blogger parlare del loro blog.
Mi rendo conto che le cose da raccontare sono migliaia.
Rimando al prossimo post il racconto sulla Susianella di Viterbo e sulla mia presentazione in stand.





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