domenica 25 novembre 2012

Tortini alle pere e gocce di cioccolato



Sto proprio trascurando questo blog! Per fortuna riesco a cucinare e a fare foto: che è la ragione principale per cui uno tiene un blog di cucina!!!
Sempre di corsa, come tutti, a volte mi domando come facciano le altre. Semplice! Sono più brave e organizzate di me...
Organizzazione: parola importante. Quando riesco a organizzarmi sono una persona felice: riesco a fare tante cose. Magari non tutte quelle che mi ero prefissata. Quando non ci riesco combino il nulla. Presa dal  panico per non sapere dove cominciare, non inizio nulla.

Questi tortini alle pere sono nati perché molti mi hanno decantato le lodi della pera nelle torte. In effetti sono un bel connubio: anche se la mia preferenza resta per le mele.


Ingredienti

300 g di farina
2 uova
100 g di zucchero
 1 bustina di lievito
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di zucchero di canna
4 pere william
nocciole
gocce di cioccolato
cannella
liquore



Preparazione

Lavare le pere e tagliarle a cubetti. Metterle in un recipiente con lo zucchero di canna, le nocciole, la cannella e il liquore.
Intanto battere le uova con lo zucchero per almeno cinque minuti. Aggiungere poco alla volta la farina setacciata insieme al lievito. Mescolare aggiungendo il latte.
Unire le pere e tutto il contenuto del recipiente alla crema, mettere anche le  gocce di cioccolato. Amalgamare il tutto.

Versare nei pirottini dentro contenitori per muffin: a me ne sono venuti 12.
In forno preriscaldato a 180° cuocere per circa 35 minuti o regolandosi con il proprio forno.


sabato 3 novembre 2012

Gente del Fud, il Salone del Gusto e altro visto da Pasticci e Cucina


Come al solito in ritardo, finalmente riesco a scrivere qualcosa sulla magnifica esperienza del Salone del Gusto di Torino a cui ho potuto partecipare grazie a Pasta Garofalo e a tutte le meravigliose persone di Gente del Fud. Tutto è cominciato ad aprile quando ho ricevuto una mail da quelli di Gente del Fud che mi invitava al Salone del Gusto. Ad aprile avevo risposto di sì, ma vedevo la cosa lontana. A ottobre ero pronta per partire. E il 27 ottobre fino al 29 sono stata a Torino in un soggiorno pazzesco di amicizia, sapori, odori, profumi, prodotti, produttori e cucina. Prima di partire ero stata abbinata a Sabina di Cook'n'book. Sabina ed io non ci conoscevamo: come spesso accade, piano piano è nato un feeling pazzesco. Sabina è straordinaria, vulcanica, simpatica, gentile: ma sopratutto ottima cuoca. Per la presentazione del nostro prodotto ha proposto la Susianella: un tipico salame di Viterbo artigianale che sta sparendo, un presidio Slow Food. Abbinato ad una birra artigianale, la Birra del Borgo. La preparazione ideata da Sabina era un pane con burro salato e un velo di marmellata di fichi con una fetta di salame Susianella.
Confesso che, prima di partire non sapevo cosa fosse la Susianella, non sapevo come potesse essere abbinata ad una marmellata di fichi e ad una birra. Inutile dire che mi sono ricreduta su tutto!
Sabina è davvero brava negli abbinamenti: ed è stata perfetta nello stand.
Ma faccio un passo indietro: l'arrivo in treno a Torino in un albergo bellissimo. Lì ad accogliermi un meraviglioso kit di Garofalo - Gente del Fud: magliette personalizzate, un pass con il mio nome e il nome del mio blog, unpacco di pasta Garofalo, una calamita a forma di pasta, un bellissimo macinapepe. E naturalmente i pass per il Salone.



Contatto subito Sabina e Cranberry di Cappuccino e Cornetto. Con Sabina ci incontriamo alla metro: e da lì, lei mi fa da mentore nell'immenso salone. Il feeling nato da facebook si amplifica. Sono sempre più felice di averla conosciuta e presentare un prodotto con lei. Mi fa conoscere i mitici Emidio Mansi e Giorgio Marigliano di Gente del Fud, con cui fiumi di inchiostro erano stati versati su mail e su facebook. Finalmente riesco a vedere anche Cran che conosco da quasi due anni: chi mi segue sa che è un'amica. Con lei il grande Blueberry, in ruolo di fotografo, amico e factototum. Poi mille volti di adorabili foodbloggers conosciuti nel gruppo di Gente del Fud: volti sorridenti, volti allegri, volti stanchi. Se per me era il primo giorno al Salone, alcuni erano già lì da qualche giorno. Tra le amiche e gli amici incontrati o rivisti: Simona e Claudia del blog Le Pellegrine Artusi, due toscane doc, la cui simpatia è una delle tante doti. Nuccio Gatto del Blog di Max, persona adorabile che ci fa sempre sognare quando pubblica i suoi favolosi panini... La brava Patrizia de I dolci nella mente, arrivata al Salone all'ultimo secondo, Chiara di Cucinando con mia sorella, abbinata con noi allo stand del Lazio, nonostante sia sicilianissima!
Tanti altri gli incontri: dalla dolce Fujiko, alla mitica (lo so che ho già usato il termine "mitico, ma lei lo è!) Teresa di Scatti Golosi, e ovviamente, la carissima Dauliana di Cucchiaio e Pentolone. Senza dimenticare Ornella Gialla di Gialla tra i fornelli e la sorellina: un tocco di freschezza!
Dopo questa breve panoramica di amici e amiche, dovrei parlare di tutto quello che ho visto. Stand di tutta Italia e di tutto il mondo pieno di prodotti slow food di grande qualità. Una gioia per occhi e palato. Un'accoglienza calda e calorosa da tutto il team di Gente del Fud nel loro stand di Garofalo, dove mi sono sentita a casa. Ammetto che, quando ero sola, senza le mie amiche, per ritrovare lo stand Garofalo, mi perdevo sempre. Ma io ho il senso di orientamento di un criceto: e forse il criceto è molto più bravo di me!
Durante gli show cooking, il cui incasso è stato devoluto a una ottima causa, la Ciai, ascoltavamo i produttori raccontare i loro prodotti e le food blogger parlare del loro blog.
Mi rendo conto che le cose da raccontare sono migliaia.
Rimando al prossimo post il racconto sulla Susianella di Viterbo e sulla mia presentazione in stand.





martedì 16 ottobre 2012

Torta russa o Torta di Verona

Vedere questa torta sul blog Italians Do Eat Better e innamorarmene è stato un attimo. Qui dentro ci sono tutti gli ingredienti che possano farmi amare una torta. In particolare le mandorle. Avendo io una passione sfrenata per la frutta secca, una torta del genere non poteva certo lasciarmi indifferente.
Per la storia vi consiglio vivamente di leggere Italians Do Eat Better: perché ci spiega che, anche se questa torta ha il nome di russa, è italianissima. Anzi molto veneta.
Io ho cambiato qualcosina qui e là. Per esempio, andrebbero gli amaretti, ma io non li avevo. Il risultato è stato quello di una torta strepitosa che abbiamo divorato con i miei: da io marito, a mio fratello, mia cognata, i miei nipotini, e i miei genitori. La mia nipotina bellissima ha contribuito a fare le foto. Era stanca e affamata: ma si è prestata a fare insieme a me il set fotografico. Fatto davvero di corsa: mio marito e io arriviamo tardi dai miei. Tavola quasi apparecchiata. Io con la mia torta: "Fermi tutti! Devo fare le foto!". "Le foto?". "Sì, per il blog!". Era sera tardi, un bel piatto bianco, luci non ottimali, siamo comunque riuscite a fare delle graziose foto.

Ingredienti
  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • 3 uova
  • 150 g di burro a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di farina 00
  • 150 g di mandorle spellate e macinato
  • 1 bustina di lievito 
  • 150 g di biscotti Pan di stelle (ecco, qui andavano gli amaretti)
  • 1 goccio di aroma di mandorla
  • 1 pizzico di sale
Preparazione

Tirare fuori la pasta sfoglia dieci minuti prima di infornare.
Montare uova con zucchero e burro. Aggiungere il sale, l'aroma di mandorla, la farina, il lievito, le mandorle tritate e i biscotti macinati.
Stendere la pasta sfoglia su una tortiera alta (perché questo dolce diventa altissimo), versare la crema e ripiegare i bordi.
Cuocere in fondo preriscaldato a 160° per 50/60 minuti finché la torta avrà i bordi dorati. Si può spolverare la torta con lo zucchero a velo. Io non ho fatto in tempo...


domenica 30 settembre 2012

Funghi ripieni e patate gratinate

Una fissazione quella dei funghi accoppiati con le patate? Sì... Decisamente sì. Mi piacciono molto i funghi: ma se, quando li faccio, riesco ad infilarci in mezzo anche le patate, allora mi sento davvero soddisfatta. Quindi, praticamente sempre! Mio marito adora i funghi tout court: qualsiasi tipo di fungo fatto in qualsiasi modo. Per fortuna i funghi si prestano bene e sono molto versatili. Ideali per giornate uggiose come quella di oggi: accompagnati da un buon vino rosso corposo. Di vini non capisco moltissimo: ho le mie preferenze per i toscani. Ma, di sicuro, un buon vino rosso sta bene con i funghi.

Ingredienti

Per i funghi:
  • 6 grandi funghi champignon (meglio ancora se avete dei porcini)
  • Prezzemolo
  • Pangrattato
  • Parmigiano 
  • sale
  • pepe
  • olio evo
Per le Patate
  • 2 grosse patate
  • Prezzemolo
  •  sale 
  • pepe
  • olio evo
Preparazione

Lavate velocemente i funghi ripulendoli dalla terra, spazzolandoli con cura. Tagliate i gambi e scavate le cappelle. Tagliuzzate gambi e interno dei funghi. Pulite il prezzemolo e tritatelo. In una padella mettete a soffriggere l'aglio con l'olio, mettete i funghi tagliati grossolonamente, il prezzemolo, sfumate con vino bianco, aggiustate di sale e pepe.
Riempite le cappelle dei funghi e ricoprite con pangrattato.
Intanto tagliate a fette sottili le patate, preparate un composto con prezzemolo, sale e pangrattato e versatelo sopra.
Oliate i funghi e le patate disposti su una teglia con carta da forno e infornateli in forno preriscaldato a 180° per almeno 30 minuti o regolandovi con il vostro forno.

sabato 29 settembre 2012

Torta farcita alla crema di pistacchio di Bronte

Qualche tempo fa mio fratello e mia cognata mi chiedono cosa possono fare con una crema al pistacchio che hanno ricevuto in regalo. Mi vengono in mente tante cose: pasta, biscotti, torte. Mi ringraziano felici e io contenta di aver suggerito delle ricette. Uno o due mesi dopo mi portano un pacchettino con un dvd in regalo. Oltre al dvd trovo la famosa crema al pistacchio.
"Non sappiamo cosa farci. Usala tu".
Ok, quindi i miei suggerimenti non erano così speciali!! Comunque gradisco davvero questo regalo. Controllo il barattolino: non è una semplice crema al pistacchio! Intanto è una crema bianca al pistacchio di Bronte con cioccolato bianco. Decisamente una crema dolce, cosa che non avevo capito dalla loro descrizione.
Perfetto un dolce è quello che ci vuole... Inizialmente penso a dei biscotti. Ma poi mi lancio in una torta farcita. Il risultato è stato un dolce da leccarsi i baffi. Una crema così buona si trova raramente. Davvero molto goduriosa! Purtroppo mio fratello e mia cognata non hanno fatto in tempo a provarla...

Ingredienti

  • 300 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 150 g di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova intere
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di cannella
  • 1 pizzico di sale
  • 1 barattolo di crema al pistacchio di Bronte e cioccolato bianco
  • granella di nocciole
  • zucchero a velo
Preparazione

Questa base è simile a quella della crostata: solo che le uova sono intere e non solo tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti: a mano o con il robot e formare una palla. La consistenza non è quella di una crostata: ma morbidissima e appiccicosa. Aiutandosi con la farina formare due palle.
Sistemare in una tortiera la carta da forno: prendere la prima palla e schiacciarla, aiutandosi con le dita infarinate. Ricoprire la base con la crema al pistacchio.
Ricoprire con la seconda palla, schiacciandola sopra con delicatezza e distribuire la granella di nocciole.

Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa trenta minuti o a seconda del forno che utilizzate.
Lasciar raffreddare e ricoprire di zucchero a velo.

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