venerdì 20 luglio 2012

Focaccia pugliese di Cranberry



Tante cose sono successe in questo lungo periodo in cui non ho quasi scritto: un solo veloce post a inizi di luglio. Tante cose molto tristi. Molte foodblogger riescono a condividere i momenti più tristi: io non riesco. Non ancora. Quando ho iniziato questo post pensavo di voler raccontare qualcosa: ma no. Non riesco. Non siamo tutti uguali. Io sono una persona molto estroversa, molto chiacchierona. Eppure mi scopro a essere riservata sulle cose che mi toccano molto da vicino. Volevo parlare e spiegare questo mio silenzio a lungo: ma, perdonatemi, non riesco.
E adesso voglio anche cambiare il tono di questo post... E alleggerirlo, perché leggero è il mio blog!
Questa focaccia l'ho chiamata di Cranberry (che tutti conosciamo) perché l'ho presa per intero da lei. Perché lei l'ha chiamata Simil Pugliese... Io la chiamo pugliese di Cranberry perché non ho nemmeno cercato la ricetta: ma su facebook avevo visto la foto di questa meravigliosa focaccia. Aveva un'aria appetitosa e morbida: appena Cran ha messo la ricetta l'ho fatta. Ma senza foto. Poi l'ho rifatta e stavolta con tutte le foto. Cranberry ha ragione: questa focaccia è sofficissima, deliziosa. Ne viene tanta, ma se avanza, il giorno dopo è ancora morbida e gustosa!
Della ricetta non ho cambiato quasi nulla: quindi copio da lei ingredienti e preparazione!

Ingredienti
  •  400 gr di farina (250 manitoba e 150 farina 00)
  • 4 patate lesse (lei diceva 200 gr patate)
  • 15 gr lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale
  • Acqua q.b.
  • pepe
  • pomodorini pachino
  • olio evo
  • sale 
  • origano
 Preparazione

Io ho preparato il mio impasto con la macchina del pane: ho inserito acqua, olio, farina, sale e lievito. Una volta pronto l'impasto l'ho fatto riposare per un'oretta.
Ho steso l'impasto direttamente sulla teglia ben unta di olio. L'impasto risulta molto morbido per cui è importante lavorarlo con le mani sporche di farina.



Mettere i pomodori pachino tagliati a metà sull'impasto e versarvi sopra origano, sale e pepe e altro olio.
Infornare in forno preriscaldato a 250° per 35 minuti fino a che la focaccia risulti ben dorata.

domenica 1 luglio 2012

Fusilli tricolore


L'Italia è in finale! Io non scirvo da un mese almeno, ma volevo dedicare un veloce post alla Nazionale con dei bei fusilli tricolore. Un'ottima pasta alla caprese, fresca e leggera che stasera, prima della partita mangeremo mio marito ed io. E chi l'avrebbe detto che saremmo andati in finale? Comunque vada sarà stato un successo!
Promesso da domani cercherò di tornare attiva con il blog! Un saluto a tutti i miei amici, amiche e lettori!

giovedì 31 maggio 2012

Muffin al cioccolato bianco e nero

In questo delicato momento è difficile scrivere senza lasciare almeno un pensiero a tutti i terremotati e sfollati del nord. A tutti quelli che stanno bene, ma tremano di paura ad ogni scossa. A tutti quei bambini che non hanno più la loro scuola, a tutti quelli che non sanno dove andare a lavorare, a tutti quelli che sperano di rientrare nella loro casa, ma anche e sopratutto a tutti quelli che non ci sono più e ai loro amici e parenti. La nostra è stata una tragedia. Lo è per tutti, ma certo lo è per chi in questo momento non ha più certezze.
Le foodblogger si stanno muuovendo: siamo in tante e tanti. E abbiamo voglia di fare qualcosa. Di dire la nostra: ma soprattutto di fare qualcosa di concreto. Per ora stanno nascendo vari progetti: intanto da facebook questa iniziativa: Il coraggio dell'Emilia
Noi siamo in tanti: veniamo da tutta Italia. Chiacchieriamo spesso, discutiamo, scherziamo, ridiamo: ma, nel momento del bisogno, cerchiamo di dare un piccolo contributo. Speriamo di riuscire a fare davvero qualcosa di concreto.

Per oggi vi lascio questa ricetta dei muffin ai due cioccolati: semplici, gustosi e perfetti per la prima colazione.
La ricetta è quella di sempre per fare i muffin. Unica aggiunta è quella del cioccolato bianco.


La ricetta dei muffin la trovate qui.

lunedì 28 maggio 2012

La mia insalata di riso

Oggi una ricetta semplicissima, velocissima e molto attuale: o almeno sarebbe attuale se questa estate, o primavera, si decidesse ad arrivare!! L'insalata di riso. Io vado pazza per l'estate e per tutti i tipi di pasta fredda e insalate e insalatone che si possono mangiare.So che molti preferiscono la pasta o il riso caldi: ma io sono proprio di quelle che, di fronte a un piatto di insalata di riso o di pasta, sbavo letteralmente!
L'insalata di riso si può fare in mille modi: ma a me piace farla sempre con gli stessi ingredienti. E devo dire che la mia insalata di riso riscuote sempre un grande successo. Posso dire che è una ricetta classica? Sì, certo, ma ho notato che ognuno la fa a modo suo. Ecco perché mi piaceva l'idea di presentarvi la mia ricetta :)

Ingredienti per 4 persone
  • 300 g Riso tipo Carnaroli Atmosfera Italiana
  • 100 g di pisellini fini
  • 1 barattolo di mais
  • 100 g di prosciutto cotto
  • 100 g di formaggio  tipo caciotta dolce o affumicata
  • 6 carciofini sott'olio
  • capperi di Pantelleria q.b.
  • Tonno al naturale
  • olive verdi
  • olio evo
  • sale
Preparazione
Lessare il riso in acqua salata, scolarlo e lasciarlo raffreddare in un recipiente grande, irrorandolo di olio. Lessare i pisellini in acqua salata, scolarli e lasciarli raffreddare. Sciacquare bene i capperi, il mais e lasciarli scolare dall'acqua. Tagliare il prosciutto e il formaggio in piccoli cubetti. Una volta che il riso è freddo aggiungere i pisellini, il mais, i capperi e tutti gli ingredienti. Aggiungere di olio e mescolare bene. Mettere in frigo e lasciare riposare per almeno tre ore.

giovedì 24 maggio 2012

Tortine alle mandorle

Non so se capiti anche a voi: preparate un dolce, ma anche un qualsiasi altro piatto. Lo fate con amore, con passione, seguendo le istruzioni base della ricetta, e dando il vostro tocco personale. Sfornate, vedete il risultato finale e ne siete soddisfatti. A volte non avete tempo di assaggiare il piatto preparato: ma siete abbastanza tranquilli. Le dosi dello zucchero, della farina, e di tutti gli ingredienti non possono essere che buoni. Presentate le vostre torte, tortine, muffin, crostate, in genere ricette collaudate, che conoscete da tempo. Ricette che sapete essere buone anche senza assaggiarle: perché sono cose che fate spesso e che sapete prima come verranno. In genere le persone ti fanno mille complimenti: sulla presentazione (ma, ammetto, su questa cosa ho molto da imparare!), ma soprattutto complimenti su quanto sia gustosa la tua torta, dolce o salata. Guardi le persone che assaggiano i tuoi piatti: si capisce subito se sono soddisfatti. Intanto  per come assaporano una crostata, o una tortina, per come ti guardano con gratitudine. Non c'è nemmeno bisogno di commenti: nè di chiedere se la cosa sia buona o meno. Si vede: ma le persone sono carine e ti manifestano la loro approvazione con parole gentili e dicendo che hanno gradito quello che hai fatto... Ma, in ogni gruppo, ho notato, c'è quella persona, alla quale tu non chiedi nulla, che... deve dire la sua. La sua critica: sì, buono, ma è poco cotto. Sì, buono, ma poco dolce, o troppo dolce, o troppo morbido, o troppo cremoso. Sempre un sì, ma... 
Le critiche ti fanno crescere e a me piacciono: ma se richieste e se costruttive. Se fatte tanto per dire qualcosa mi danno anche un po' fastidio. Sono troppo permalosa io?

Ingredienti da Amandines au mûres di Sigrid Verbert (la ricetta l'ho presa dal libro cartaceo)

  • 4 uova
  • 80 g di burro
  • 100g di farina
  • 50g di farina di mandorle (io ho tritato 50 g di mandorle)
  • 50g di zucchero semolato
  • 50 g di zucchero di canna
  • 10 g di zucchero vanigliato
  • 1 bustina di lievito per dolci + mandorle a scaglie
  • 1 pizzico di sale (mia aggiunta)
  • More fresche (ma io non le ho messe)
Con uno sbattitore battere burro e zuccheri e incorporare un uovo alla volta. In un altro recipiente mischiare le tre farine con il lievito: e aggiungerle lentamente all'altro composto. In degli stampini da muffin versare ai tre quarti e finire con le mandorle a scaglie.

Infornare a 180° per circa 25 minuti, a seconda del vostro forno, finché le tortine alle mandorle non risulteranno dorate.

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